Offerta didattica e adempimenti dei dottorandi


    Il Dottorato in Discipline Linguistiche e Letterature Straniere mira a fornire agli iscritti un alto livello di formazione teorico-metodologica e storica nelle aree di competenza (filologica, letteraria, linguistica) oltre che a favorire lo sviluppo di competenze specialistiche internamente al curriculum prescelto e all’area disciplinare inerente al progetto dei candidati.
    Conformemente ai suoi obiettivi, l’offerta didattica del Dottorato include ogni anno: (1) Seminari curriculari tenuti da docenti del collegio; (2) Conferenze e convegni, a cura di singoli docenti, relative alle varie discipline di specializzazione; (3) le Giornate del Dottorato, cui partecipano docenti e allievi, dedicate temi di interesse intercurriculare; (4) Moduli di didattica trasversale a cura dell’Ateneo.
    I dottorandi hanno occasione di sottoporre a valutazione periodica le loro competenze e lo stato dei lavori del loro progetto nel corso dei momenti dedicati alle Presentazioni dei progetti (5) e dei Colloqui di fine anno (6).

     

    1) Attività seminariale

    Nei mesi di giugno-luglio vengono proposti tre seminari del curriculum letterario e comparatistico e tre seminari del curriculum linguistico, di durata variabile da quattro a otto ore.

    Ai dottorandi è richiesta la frequenza ai seminari del proprio curriculum e una relazione seminariale su un seminario a scelta.

    I dottorandi che, per comprovati motivi, non possano partecipare ai seminari, sono tenuti a scrivere una relazione su un argomento diverso dal proprio progetto di tesi e da concordare con i docenti che hanno tenuto i seminari. I dottorandi al terzo anno sono esentati dalla relazione seminariale (fermo restando l’obbligo di frequenza).

    I dottorandi in co-tutela incoming concordano la partecipazione alle attività didattiche e le eventuali prove con il supervisore locale, il quale provvederà a fornire adeguata informazione al Collegio.

     

    2) Conferenze e convegni

    Durante il corso dell’anno accademico il Dottorato ospita e organizza conferenze e convegni. I dottorandi sono tenuti, salvo giustificati e comprovati motivi, a partecipare a tutte le iniziative organizzate all’interno del proprio curriculum. La partecipazione è documentata nella relazione di fine anno mediante attestato di frequenza.

     

    3) Giornate del Dottorato in Discipline Linguistiche e Letterature Straniere

    Organizzate nel mese di febbraio di ogni anno, le Giornate del Dottorato comprendono due giorni pieni di riflessione e discussione comune tra tutti i dottorandi e i docenti del Collegio. Nel corso di lezioni dedicate, della durata di un’ora ciascuna, i docenti del Dottorato presentano ai dottorandi i grandi temi che impegnano il dibattito scientifico e i modelli teorici di riferimento della loro disciplina. Lo scopo è offrire ai dottorandi, nel corso dei tre anni, uno sguardo quanto più ampio e completo sull’oggetto di studio e sulla riflessione teorico-metodologica che contraddistingue l’intera area di studi del Dottorato di cui fanno parte. Per la partecipazione attiva dei dottorandi alle Giornate è prevista una fase di discussione al termine di ogni lezione, e comunque nel corso del Seminario tematico, organizzato internamente alle Giornate, dedicato allo scambio tra studi letterari e studi linguistici. In preparazione del seminario i dottorandi riceveranno un elenco di testi sui quali verterà la discussione nel corso della tavola rotonda.

    La partecipazione alle Giornate è documentata nella relazione di fine anno mediante attestato di frequenza. La partecipazione è facoltativa per i dottorandi in attesa di valutazione del lavoro di tesi e/o comunque prossimi alla discussione finale.

     

    4) Moduli di didattica trasversale

    Il dottorato aderisce alle iniziative dell’Ateneo, che a partire dall’a.a. 2017/18, organizza corsi di didattica trasversale, finalizzati a offrire ai propri dottorandi l’opportunità di acquisire competenze in ambito di inglese accademico, nonché statistico e informatico, oltre che a favorire la conoscenza dei sistemi di valorizzazione dei risultati della ricerca e di tutela della proprietà intellettuale, delle tecniche di comunicazione e d’insegnamento accademico. Altri corsi riguardano il trasferimento tecnologico e tematiche utili anche alla partecipazione a programmi europei di finanziamento, quali la scienza aperta, la cultura digitale, le implicazioni etiche della ricerca e le questioni di genere.

     

    5) Presentazioni dei progetti

    All’inizio dell’anno accademico, i dottorandi al primo anno vengono invitati a esporre il proprio progetto al Collegio dei docenti nel corso di una riunione precedente il Consiglio, finalizzata all’assegnazione del supervisore.

    Nel corso dell’anno accademico, i dottorandi al primo e secondo anno presentano lo stato di avanzamento dei progetti nel corso di appuntamenti dedicati, alla presenza dell’intero Collegio, durante i quali i dottorandi al terzo anno assumeranno funzione di disputanti. Per la presentazione dei lavori sono a disposizione venti minuti per i dottorandi al secondo anno, dieci minuti per i dottorandi al primo anno.

     

    6) Colloqui di fine anno 

    I colloqui di fine anno, tenuti nel mese di ottobre, sono finalizzati alla valutazione collegiale di ammissibilità dei dottorandi al successivo anno accademico. A tal fine, i dottorandi del primo e del secondo anno presentano un resoconto scritto (resoconto di fine anno) sull’attività svolta, da consegnare improrogabilmente entro il termine stabilito anno per anno dal Collegio. I dottorandi del terzo anno sostituiscono il resoconto con il report di fine corso (v. sotto).

    Per i dottorandi del primo e del secondo anno, confluisce nella valutazione collegiale anche il giudizio espresso sulla relazione seminariale. Per i dottorandi del terzo anno vigono le norme riguardanti l’ammissibilità della tesi alla valutazione esterna.

    Il giorno del colloquio, secondo il calendario stabilito e confermato in sede di convocazione, i dottorandi presenteranno oralmente – eventualmente con il supporto tecnico di presentazione Power Point – lo stato di avanzamento delle loro ricerche (tempo massimo a disposizione: 20 minuti; lingua veicolare: italiano).

    L’assenza ai colloqui di fine anno, se non previamente giustificata dal Collegio, comporta la non ammissibilità del dottorando all’anno successivo o, nel caso dei dottorandi del terzo anno, all’esame finale.

     

    6) Report di fine corso

    I dottorandi al termine del terzo anno presentano un report di fine corso che elenchi l’insieme delle attività svolte durante l’intero ciclo di dottorato.

     

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    CALENDARI DIDATTICI DEI SINGOLI A.A.

    Calendario didattico dell’a.a. 2016/2017

    Calendario didattico dell’a.a. 2015/2016